SICUREZZA IN QUOTA

IMECO SAFETY È L'AZIENDA N.1 IN ITALIA PER LA FORNITURA, IL NOLEGGIO E L'INSTALLAZIONE DI SISTEMI ANTICADUTA, LINEE VITA E RETI ANTICADUTA FISSE E MOBILI CHE PROGETTA ED ESEGUE INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA IN TUTTA ITALIA E EUROPA.

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FEBBRAIO 2018

Il sisma bonus è l’agevolazione che permette di ottenere una detrazione fiscale Irpef sulle spese sostenute per interventi di adeguamento sismico di immobili atti ad attività produttiva, case e condomini.


A partire dal 1° gennaio 2018 il sisma bonus presenta importanti modifiche rispetto all’anno precedente, con l’obiettivo di incentivare maggiormente la prevenzione e i lavori antisismici anche per capannoni ed imprese. Nello specifico:

  • È prevista una detrazione del 100% per le spese di diagnosi sismica degli edifici e saranno detraibili anche le spere di certificazione statica ad opera di professionisti.

  • Nelle zone 1 e 2 (altissima e alta pericolosità sismica) è prevista una detrazione del 50% sugli interventi antisismici senza riduzione di classe di rischio, per un soglia massima di spesa di 96 mila euro (da suddividere in 5 quote annuali di pari importo).

  • Fino al 31 dicembre 2021 alle imprese che effettuano lavori di riduzione di rischio sismico di immobili ricadenti nelle zone 1, 2 e 3 spetta una detrazione del 70% se tali interventi portano ad una classe inferiore di rischio terremoto, dell’80% se invece permettono la riduzione di 2 classi di rischio.
 

LUGLIO 2017

Le reti anticaduta o reti di sicurezza sono dispositivi di protezione collettiva (DPC) utilizzati per salvaguardare persone da lesioni ed incidenti mortali dovuti alle cadute e i lavoratori al suolo da oggetti che possono precipitare dall’alto. Per lavori in quota si intendono le attività lavorative che sottopongono il lavoratore ad un rischio di caduta di altezza superiore ai 2 m rispetto ad un piano stabile. Le principali normative che ne definiscono le caratteristiche e gli usi sono la norma UNI EN 1263-1:2003 e la UNI EN 1263-2:2003.

Il vantaggio delle reti anticaduta rispetto ad altri dispositivi di sicurezza, come le linee vita provvisorie, è che il lavoratore si può muovere in completa libertà, senza la necessità di essere legato: questo consente di svolgere qualsiasi azione in maniera agile e veloce, ottimizzando così la qualità e i tempi di lavoro ed assicurando anche la protezione delle maestranze operanti a terra. Dal punto di vista economico le reti sono la soluzione più conveniente rispetto alle impalcature classiche.

Le reti di sicurezza sono classificate secondo la normativa in base a due parametri: classe e sistema. La prima definisce le dimensioni della maglia e la resistenza della rete, mentre la classificazione per sistema indica la tipologia del supporto della rete e la diversa modalità d’impiego.

Nello specifico, le reti anticaduta sono suddivise in quattro sistemi: sistema S, sistema T, sistema U e sistema V. I primi due sono riferiti ad un impiego orizzontale, gli altri due per un uso verticale.


Vediamoli nello specifico:

  • Sistema S: la rete di sicurezza viene messa in opera in posizione orizzontale per proteggere dal rischio di caduta una zona ampia dell’area di lavoro, solitamente interna alla struttura da proteggere. Queste tipologia di rete deve avere una superficie minima di 35 mq ed il lato più corto non può essere inferiore ai 5 m.
  • Sistema T: è la rete anticaduta applicata al telaio metallico di supporto per uso orizzontale. Appare come una sorta di mensola agganciata alla parete esterna dell’edificio.
  • Sistema U: la rete è collegata ad un’intelaiatura di sostegno per utilizzo verticale (parapetto), assicurando la sicurezza dell’area perimetrale, prevendendo la caduta dall’alto verso l’esterno dell’area dell’edificio.
  • Sistema V: la rete è ad installazione verticale con fune sul bordo, collegata ad un sostegno a force, e protegge da cadute laterali e verticali.

RETI-ANTICADUTA-LINKEDIN

Come scegliere quale sistema utilizzare? Tale decisione dipende da quali rischi dobbiamo eliminare e/o ridurre: essi devono essere preventivamente individuati nell’attività di valutazione dei rischi. In particolare, per la scelta del sistema e per il suo posizionamento è doveroso valutare l’altezza di caduta, la profondità di raccolta, l’inclinazione del piano di lavoro e la presenza di ostacoli che potrebbero intralciare la trattenuta della rete.

In conclusione, una rete di sicurezza può essere utilizzata come dispositivo di protezione collettiva contro le cadute dall’alto, purché sia idonea, ovvero rispetti specifiche caratteristiche di resistenza e dimensionali (sancite dalla norma UNI EN 1263-1). E’ importante evidenziare che la fase di montaggio deve essere svolta esclusivamente da personale qualificato secondo le precise specifiche della normativa, prestando la massima attenzione alla struttura a cui la rete viene fissata e all’apposito sistema di ancoraggio.
Le reti, per poter essere impiegate, vengono sottoposte a specifici test annuali di verifica qualità, secondo la normativa UNI EN 1263-1, dimostrando di resistere a sollecitazioni statiche e a sollecitazioni dinamiche.

Imeco Safety si propone come azienda specializzata nel montaggio, noleggio e smontaggio reti anticaduta, forte di personale esperto, adeguatamente formato e continuamente aggiornato e di un vasto parco reti. Il servizio offerto, se richiesto, comprende anche l’installazione di reti anticaduta oggetti e teli per prevenire la caduta di pezzi di materiale, scarti di lavorazione ma soprattutto della polvere creata dalle lavorazioni in copertura.

 

APRILE 2017

Nei giorni scorsi, in occasione della terza Giornata Nazionale della sicurezza, è stato firmato un Protocollo d’Intesa tra il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) e Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), con l’obiettivo di migliorare il tasso di salute e sicurezza nel settore delle costruzioni ed incentivare la formazione degli attori coinvolti. Vi è quindi l’intento di favorire analoghe intese tra le parti, anche negli organismi associativi presenti a livello territoriale, sia di ANCE che del CNI.

Nello specifico, sono stati individuati una serie di obiettivi, che entrambe le parti si impegnano a perseguire congiuntamente:

  • Ricerca e diffusione della cultura della sicurezza nel settore della sicurezza sui luoghi di lavoro e delle costruzioni, tramite l’organizzazione di convegni, seminari e giornate di studio;
  • Sviluppo di procedure di sicurezza e norme di buona prassi;
  • Omogenea applicazione della normativa tecnica sul territorio;
  • Diffusione di innovazioni tecniche ed organizzative sul tema sicurezza lavoro;
  • Sviluppo di percorsi di aggiornamento professionale che contemplino il rilascio di crediti formativi;
  • Promozione di tavoli di lavoro finalizzati allo studio della normativa ed elaborazione di progetti ed iniziative comuni, anche editoriali.

La durata dell’accordo sarà di due anni e la sua realizzazione sarà controllata da un Comitato di coordinamento formato da rappresentanti di entrambe le parti.

 

FEBBRAIO 2017

Il sisma bonus è un’agevolazione fiscale inserita nella Legge di Bilancio 2017, grazie alla quale è possibile beneficiare di un’importante detrazione per interventi di adeguamento sismico di immobili atti ad attività produttiva, case e condomini.


Per quanto riguarda le aziende, esse potranno usufruire di una detrazione che va dal 70% all’80%. 
Nello specifico: i proprietari d’impresa che effettuano interventi di riduzione di rischio sismico di immobili produttivi dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, ricadenti nelle zone 1, 2 e 3, tali da determinare il passaggio ad una classe inferiore di rischio terremoto, potranno avvalersi di una detrazione del 70%, anziché del 50%.

Se i lavori di adeguamento sismico comportano la riduzione per l’immobile di 2 classi di rischio, la detrazione corrisponde all’80%.


Le principali novità portate dal sisma bonus riguardano quindi la percentuale di detrazione, che passa dal 50% al 70-80%, e l’inclusione della zona 3 (a sismicità bassa, nella quale rientrano i Comuni che potrebbero essere soggetti a terremoti modesti), escludendo di fatto solamente la zona sismica 4, a minor rischio.
Il bonus è valido non solamente per gli interventi strutturali, ma comprende anche i costi imputabili a classificazione e verifica sismica.
Infine, la detrazione verrà applicata a spese non superiori ai 96.000 euro (compresi i costi sostenuti per la classificazione e la verifica sismica degli immobili) e potrà essere recuperata non in 10 anni, ma in 5 quote annuali di pari importo.

Link sito del Ministero

 

GENNAIO 2017

Il 2016 non è stato un anno particolarmente fortunato per quanto riguarda il numero di infortuni sul lavoro registrati. Se negli ultimi decenni, ed in particolare dal 2008 al 2014, il fenomeno infortunistico ha presentato una costante propensione alla diminuzione, negli ultimissimi tempi il trend positivo ha assunto un progressivo rallentamento: nel 2012 la dinamica dell’andamento infortunistico aveva toccato un -8,8%, nel 2013 -6,8%, nel 2014 -4,6% e nel 2015 -4,0% (dati Inail).


Il 2016, purtroppo, ha visto una situazione ulteriormente peggiorata: nel periodo dal 1 gennaio al 30 novembre 2016 si è registrato un aumento delle denunce di infortuni sul lavoro di circa 5.200 unità, ovvero un +0,9% rispetto all’anno precedente. 


In merito alle modalità di accadimento di tali infortuni, l’Inail sottolinea come la crescita degli incidenti sul luogo di lavoro è stata dello 0,5% (circa 2.700 casi in più rispetto al 2015). 
I settori coinvolti maggiormente nel trend di crescita del numero di infortuni sul lavoro sono il comparto dei servizi alle imprese (+6,6%), il settore dei trasporti (+5,1%), la fabbricazione di autoveicoli (+5,1%) e la metalmeccanica (+2,9%). 

Una nota positiva è il considerevole calo delle denunce di morte per incidenti sul lavoro: 145 casi in meno rispetto al 2015, con una percentuale pari al -13,4%. Un risultato moderatamente soddisfacente, soprattutto in seguito ad un disastroso 2015, in cui si erano verificati circa 100 incidenti mortali in più rispetto all’anno precedente (dai 1.152 del 2014 ai 1.246 del 2015).


Di fronte a questi dati comunque negativi, diventa ancora una volta fondamentale spingere per diffondere ovunque la cultura della sicurezza, con concrete azioni di informazione, formazione e sensibilizzazione, affiancate ad azioni di controllo per osteggiare le irregolarità nelle modalità di svolgimento del lavoro.


Il rischio di incidenti ed infortuni sul lavoro è molto alto nel contesto dei lavori in quota, quando anche un minimo errore può costare la vita al lavoratore. Tutte le attività che espongono il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 metri rispetto ad un piano stabile, devono essere svolte utilizzando adeguati dispositivi di protezione e sistemi di sicurezza anticaduta. La prevenzione in cantiere è uno dei passi fondamentali per riuscire a ridurre il numero di incidenti sul luogo di lavoro. Numero che ci auguriamo riprenda un trend in calo con il nuovo anno, perché ciascuno di noi ha il diritto svolgere la propria attività lavorativa in sicurezza.

 
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